Pupi Avati

Nel 1978 il nome del regista diviene noto al grande pubblico in seguito alla messa in onda sulla RAI dello sceneggiato Jazz Band, che racconta la storia della Doctor Dixie Jazz Band, seguito da Cinema!!! e altri tre lavori televisivi: Dancing Paradise del 1982, Accadde a Bologna del 1983, È proibito ballare del 1989.
Nel 1993 presenta a Cannes il suo film più ambizioso, Magnificat; negli anni successivi porta sul grande schermo L'amico d'infanzia (1994), L'arcano incantatore (1996) e Festival (1996). Dopo Il testimone dello sposo (1997), Avati dirige La via degli angeli (1999), ambientato nei primi del Novecento nella campagna emiliana, I cavalieri che fecero l'impresa (2000), tratto da un suo romanzo, e Il cuore altrove (2002). Nel 2004 è la volta di La rivincita di Natale, sequel a quasi venti anni di distanza del film sui giocatori di poker con Abatantuono. Nel 2008 torna al cinema (e al festival di Venezia) con il film Il papà di Giovanna, dove l’ambientazione ed epoca sono quelli preferiti del regista: Bologna e l'Emilia negli anni Trenta. Il 18 novembre 1996 è entrato a fare parte della Pontificia Insigne Accademia di Belle Arti e Lettere dei Virtuosi al Pantheon.

 

Nel 2012, ha creato l’Agenzia Duthilleul per sviluppare il suo pensiero e la sua pratica nel campo della composizione della città contemporanea intorno alla mobilità.